In Italia si usano circa due miliardi di cannucce l’anno e negli Stati Uniti invece almeno venti miliardi, lo dice una ricerca ricerche Eunomia.

 
La prima è una stima fatta partendo dagli unici dati disponibili (quelli sui McDonald’s), la seconda è una stima fatta dall’associazione statunitense dei produttori di plastica (quindi probabilmente al ribasso). Secondo molti, è grave che siano prodotte così tante cannucce – quasi tutte di plastica – allo scopo di metterle per qualche minuto nei bicchieri dei fast food o nei cocktail e poi buttate (e solo in parte riciclate). L’attore Adrian Grenier, uno dei portavoce di una campagna contro l’uso delle cannucce di plastica, ha detto che le cannucce «possono essere viste come “una porta d’accesso” per capire il problema dell’inquinamento». Perché sono piccole, usa-e-getta, e quasi tutti le usano.
 
La campagna più importante contro l’uso delle cannucce è organizzata da Strawless Ocean (“oceano senza cannucce”), un’associazione secondo la quale negli Stati Uniti si usano 500 milioni di cannucce di plastica al giorno e che sul suo sito scrive che «se non agiamo ora, nel 2050 nell’oceano ci sarà più plastica che pesci». Il motto della campagna contro l’uso della plastica è “Stop Sucking”: il verbo in inglese vuol dire succhiare ma anche “essere scarso”, “fare schifo”.
 

Sempre sul suo sito, Strawless Ocean propone alcune alternative alle cannucce di plastica: la prima, facile, è bere direttamente dal bicchiere; le altrei prevedono l’uso di cannucce biodegradabili oppure riutilizzabili perché fatte di metallo o bamboo. Sul sito si parla anche di un primo importante traguardo della campagna: da luglio la città di Seattle vieterà ai locali l’uso delle cannucce usa e getta. Cose simili stanno succedendo o potrebbero succedere anche in altre città o aree degli Stati Uniti.
 
Altre iniziative contro le cannucce sono state organizzate nel Regno Unito da “The Last Straw” e “Straw Wars” e da alcuni locali italiani che hanno preso a modello quelle iniziative. In Italia c’è anche la società Sorbos, che produce cannucce commestibili (perché fatte con zucchero glassato, 23 calorie a cannuccia) e aromatizzate. Cara Lombardo ha scritto sul Wall Street Journal che anche alcune importanti associazioni o società che hanno a che fare con i cocktail – per esempio la Scotch Whisky Association, Bacardi e le società che producono la vodka Absoult e il gin Tanqueray – hanno deciso di vietare le cannucce ai loro eventi.

 
Approfondisci la notizia su Il Post

G-T6Q5M92WEF