Luca, come è nata l’idea per questo video di denuncia che racconta questo terribile disastro che sta avvelenando tutti? “Nasce dalla considerazione che sia necessario informare costantemente su quanto è accaduto e accade in Campania. E che in un’epoca in cui la comunicazione funziona molto di più per immagini, si potesse mettere in piazza una protesta silenziosa come la nostra”.

Un video molto diretto, molto chiaro nel suo messaggio sociale. E’ stato difficile girarlo? “No. Un flashmob presenta delle difficoltà oggettive nell’esecuzione, legato alle infinite variabili di mischiarsi tra la gente ignara di quanto stia accadendo. Ma è accaduto esattamente quanto avevo previsto e che cioè le persone si incuriosissero e si fermassero a guardare per cercare di capire”.

Qual è l’obiettivo che speri di raggiungere con questo video di denuncia? “L’obiettivo è quello di mettere in imbarazzo il Governo nazionale e regionale, rispetto alle proprie responsabilità su quanto accaduto. E un imbarazzo internazionale significherebbe non poter più fare finta di nulla. Questo è un problema che va avanti da 30 anni, e quando un problema persiste per troppo tempo diventa un dato di fatto. Un problema cerchi di risolverlo, un dato di fatto lo accetti, seppur mal volentieri ma lo accetti”.

Al video ha collaborato il gruppo “le identità insorgenti”, un gruppo che vuole spingere al #riscetamento delle coscienze, come lo chiami tu. “‘Identità Insorgenti’ sono ottimi amici. Il #Riscetamento è il nome che ho dato al risveglio identitario dei napoletani che intendono battersi per la propria terra. Racconta di battaglie come questa, che partono dal basso e che raccolgono il sentimento comune di non resa”.

Speri che si muova qualcosa con il video “stop biocidio”? “Credo che centinaia di migliaia di persone consapevoli e informate rappresentino una forza. Non spero, perché la speranza è pericolosa e troppo spesso ci ha illusi. Preferisco credere che la strada da percorrere sia quella della lotta permanente fino a quando non si saranno trovati i responsabili e le soluzioni”.

Ci sarà ancora altro inerente questo terribile problema a cui stai pensando? “A settembre ripartiamo con una serie di iniziative insieme ai gruppi, comitati, liberi cittadini che da anni si battono usando il nome #StopBiocidio. Non ci fermiamo”.

Leggi la notizia su Newsly

G-T6Q5M92WEF