Per la sua partecipazione al Fuorisalone 2018, il marchio danese Really – in collaborazione con Kvadrat – presenta i progetti di sette designer internazionali cui ha chiesto di esplorare le potenzialità dei suoi materiali tessili riciclati, dopo il successo dello scorso anno con il designer britannico Max Lamb.

 

Incoraggiando il passaggio all’economia circolare – un approccio che consente a tutti i membri della catena di consumo di un prodotto di riutilizzarlo, ripararlo o riciclarlo interamente o in parte – l’azienda propone di affrontare l’urgente questione dei rifiuti – che colpisce in particolare l’industria tessile – trasformando la spazzatura in nuove risorse preziose.

Vanno in questa direzione i due materiali che ha sviluppato negli scorsi anni: il Solid Textile Board e l’Acoustic Textile Felt. Il primo si presenta sotto forma di sottili lamine fatte di lana e cotone compressi, mentre il secondo è costituito da feltro riciclato dalle ottime qualità fonoassorbenti.

Per metterne in mostra le caratteristiche tecniche, l’azienda ha chiesto a sette studi di design internazionali – Benjamin Hubert | Layer, Christien Meindertsma, Claesson Koivisto Rune, Front, Jo Nagasaka, Jonathan Olivares e Raw-Edges Design Studio – di reinterpretare i due materiali attraverso progetti di arredi e complementi per la casa.

Il risultato è una collezione variegata che include poltroncine, side table, mensole a scomparsa, cabinet e pareti divisorie.

 

Teatrali e minimalisti, con le loro forme curvilinee i paraventi disegnati dal designer americano Jonathan Olivaresrivisitano due classici del design moderno: lo Screen 100 di Alvar Aalto e il Plywood Folding Screen di Ray & Charles Eames. Realizzati con pannelli rigidi di Solid Textile Board, gli elementi presentano delle cerniere che ne facilitano lo smontaggio e il riciclo.

 

È ondulato anche il Textile Cupboard progettato dal duo svedese Front che, come una tenda fluttuante, evoca la leggerezza del tessuto prima della sua trasformazione in materiale rigido. Giocando con l’assenza di peso della lana, il designer olandese Christien Meindertsma – l’unico designer del gruppo ad aver sperimentato la texture morbida dell’Acoustic Textile Felt – ha creato una carta da parati vivente che, grazie a un sistema magnetico, offre diverse densità acustiche.

 

Il giapponese Jo Nagasaka e il duo londinese Raw-Edges hanno invece fatto esperimenti cromatici e di processi di produzione. Con i suoi Color Studies Nagasaka propone una serie di poltrone cubiche realizzate in Solid Textile Board. Ottenute tramite fasi successive di levigatura, sbiancamento e spazzolatura, le superfici di ciascun pezzo riflettono le qualità del materiale che le compone. La collezione Fine Cut di Raw-Edges si concentra su un solo colore, il blu. Il pannello utilizzato per la realizzazione dei pezzi presenta uno strato esterno in cotone color indaco ottenuto dal denim e uno strato interno in cotone bianco. Accuratamente inciso, consente a entrambi gli strati di dissolversi visivamente.

 

Il designer britannico Benjamin Hubert e lo studio di architettura svedese Claesson Koivisto Rune dimostrano la forza del Solid Textile Board attraverso un sistema di scaffalature. Particolarmente ingegnoso quello di Hubert, che propone una soluzione flessibile e modulare con forme arrotondate a scomparsa, mentre rimane fedele al suo imprint architettonico lo studio svedese che propone una struttura double-face la cui geometria rigida è ravvivata da un motivo a quadri colorati.

 

Grazie all’apporto dei vari progettisti, la mostra offre una panoramica di soluzioni e linguaggi freschi e talvolta sorprendenti che permettono all’azienda di raccontare i propri materiali in maniera innovativa e accattivante.

 

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