Lo calcola una ricerca, commissionata a Plastic Consult, presentata il 9 maggio a Milano nel corso della parte pubblica dell’Assemblea annuale di IPPR (Istituto per la promozione delle plastiche da riciclo).

Il consumo italiano di plastiche riciclate nel 2015 è stimato in 1.025.000 tonnellate, di cui 325.000 da pre-consumo e 700.000 da post-consumo: circa un terzo è rappresentato da polietilene (LD/LLDPE 21%, HDPE 11%), un altro 30% è polipropilene, mentre al terzo posto si colloca il PET con il 17%. Seguono PVC e plastiche miste, ognuno con l’8% degli impieghi, quindi il PS/EPS con il 4%.
Per quanto concerne le applicazioni finali che incorporano una quantità significativa di plastica riciclata, imballaggio (26% del totale) ed edilizia (27%) da soli valgono oltre il 50% del totale, quindi troviamo la categoria dell’igiene (sacchi) e arredo urbano con il 14%. Il resto è costituito da casalinghi, mobile e arredo (9%), agricoltura (4%), tessile (5%, esclusivamente PET), articoli tecnici (5%) e altre applicazioni.

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