La Repubblica racconta che una star-up piemontese, Re3cube, si è aggiudicata il “Premio Iren Cleantech & Energy” dedicato a chi si occupa del miglioramento della sostenibilità ambientale.

Re3cube offre infatti una soluzione definitiva alla gestione dei rifiuti sanitari pericolosi, cioè quelli a rischio infettivo prodotti in piccole strutture sanitarie come gli studi dentistici o quelli veterinari. In questo caso gli inventori, tra cui il capo progetto Luciano Scibilia, hanno brevettato una tecnologia che sterilizza e compatta i rifiuti pericolosi nel luogo e nel momento stesso
in cui gli operatori li producono, trasformandoli in Combustibile da Rifiuto (CdR). Il macchinario è collegato a un centro di controllo remoto che ne verifica il funzionamento e garantisce l’affidabilità e si occupa degli adempimenti normativi che sono responsabilità dei titolari della struttura sanitaria: “L’operatore sanitario è penalmente responsabile fino ad avvenuto smaltimento di questi rifiuti” spiega il ceo della start-up Scibilia
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