Come incoraggiare il riciclo corretto di bottiglie di plastica con riconsegna a chi avvelena oceani e mari?
 

Il sistema esiste da anni nei paesi scandinavi e in Germania, funziona, e non ha provocato proteste né mugugni da parte dei consumatori. Si chiama DRS, cioè dalla sigla in inglese deposit-refund system. Prendiamo il caso norvegese, per spiegare come funziona. Qualsiasi cittadino acquisti una bottiglia di coca-cola, di acqua minerale, o di qualsiasi altra bevanda in plastica, paga sul prezzo di vendita della bevanda un sovrapprezzo, pari in euro a circa 12 centesimi per le bottiglie piccole, a capienza di massimo mezzo litro, e attorno ai 31 centesimi per le bottiglie piú grandi, 75cl, 1 litro, un litro e mezzo o due litri per intenderci.
 
Poi non finisce qui. Il cittadino riporta da casa al negozio la bottiglia vuota, la consegna alla cassa o piú spesso a una macchina automatica che riconosce ogni tipo di bottiglia, e riceve uno scontrino con cui, effettuata appunto la restituzione per avviare il riciclaggio, alla cassa riceve restituiti quei soldi, tanti quanti sono le bottiglie che ha riconsegnato. I risultati sono eccellenti: grazie all´introduzione del sistema deposit-refund system in Norvegia il 96 per cento delle bottiglie di plastica viene riconsegnato e riciclato. Percentuali altissime anche in Danimarca e in Germania, cioè attorno al 90 per cento del totale delle bottiglie di plastica vendute.

 
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