Coreve ha appena aggiornato i dati sull’immesso al consumo degli imballaggi in vetro, la loro raccolta differenziata una volta divenuti rifiuti, e la perfomance del recupero.

Tutti numeri col segno “più”, ma non per questo sempre positivi.
 
Innanzitutto l’immesso al consumo degli imballaggi in vetro, che nel 2016 a livello nazionale è stato di circa 2.364.052 tonnellate, con un aumento dello 0,9% rispetto al 2015 (2.342.845 tonnellate). Imballaggi usati, divenuti rifiuti e smistati dai cittadini: anche la raccolta differenziata del vetro ha registrato un incremento nell’ultimo anno, +2,1% rispetto al 2015, attestandosi a circa 1.864.000 tonnellate. Gli incrementi più significativi si sono registrati al Sud (+6,5%), e al Centro (+4,2%), mentre al Nord, dove la raccolta è ormai consolidata, il dato è rimasto sostanzialmente stabile.
 
Franco Grisan, presidente del Coreve: «Il 2016 è stato un anno positivo per la raccolta e il riciclo del vetro nel nostro Paese. Le regioni del Sud stanno migliorando ma le istituzioni e CoReVe dovranno fare ogni sforzo perché il recupero sia maggiore e continuo nei prossimi anni, in vista dell’impegnativo obiettivo di 90% di riciclo fissato dal Parlamento Europeo il 14 marzo. Per questo abbiamo lanciato quest’anno un Piano straordinario d’incentivazione Sud, per spronare tutti gli attori coinvolti nel processo di raccolta a fare network e raggiungere risultati sempre migliori. Stona leggermente, tuttavia, nei risultati ottenuti, il +2,1% della raccolta a fronte del +1,6% del riciclo, perché questo gap dello 0,5% vuol dire che la raccolta differenziata è stata fatta peggio. È per questo motivo che continueremo a portare avanti campagne di sensibilizzazione per promuovere comportamenti virtuosi nel fare la raccolta differenziata del vetro». Un esempio concreto: il sacchetto di plastica/bioplastica/carta viene utilizzato da molti cittadini per trasportare il vetro da conferire nei cassonetti dedicata alla raccolta differenziata, ma impedisce di recuperare correttamente il vetro da riciclare e costituisce un’impurità. Va dunque tolto.

Leggi la notizia su GreenReport

G-T6Q5M92WEF